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Audirevi TALKS (About Economy) – “Gli effetti degli ESG nell’economia e nella finanza”

ESG Environmental Social, Governance, ovvero essere capaci di misurare l’impatto delle nostre attività sull’ambiante e nel sociale oltre alla necessità di rendere accessibili, in modo chiaro e definito, i nostri comportamenti aziendali improntati alla correttezza ed al rispetto delle regole. In breve questa è la nuova frontiera per gli imprenditori.

I Governi occidentali, con il recente Green Deal, hanno indicato un modello di sviluppo sociale ed industriale che vede l’impresa sempre al centro delle loro analisi, ma in un ruolo nuovo e diverso: non più il modello novecentesco improntato allo sfruttamento indiscriminato delle risorse ed alla ricerca del massimo profitto, ma qualcosa di nuovo che ispirato ai criteri ESG trovi, sempre nel rispetto del vincolo di bilancio, la sua realizzazione.

I Governo hanno fatto il loro lavoro indicando un obiettivo e mettendo sul tavolo le risorse e con il Green Deal si sono proposti l’azzeramento entro il 2050 delle emissioni nette di gas a effetto serra. Non so giudicare se sia un obiettivo fattibile o troppo ottimistico ma di certo so che senza un costante impegno di Imprese ed industrie e senza il loro coinvolgimento nello sviluppo dei criteri di sostenibilità, questo obiettivo resterà una chimera.

Nel prossimo futuro saremo chiamati a giudicare la sostenibilità di un piano aziendale non solo in termini economici e di ritorno degli investimenti, ma inserendo anche criteri di sostenibilità sociale ed ambientale delle iniziative proposte. Vorrei essere chiaro, quello che in anni recenti era un semplice trend di comunicazione, l’impresa green, dopo le recenti decisioni è diventato un elemento di discontinuità nelle valutazioni delle performance aziendali. Noi saremo chiamati a misurare le capacità delle imprese nell’aderire a quegli standard che sono ormai considerati necessari per uno sviluppo sostenibile ed etico. Questi nuovi criteri, che rappresentano un indicatore inedito per valutare un investimento, e i giudizi che noi saremo chiamati ad emettere, avranno un impatto immediato sulle valutazioni degli investitori, influenzando le loro decisioni in merito alla distribuzione e al costo delle risorse finanziarie.

Negli anni recenti le imprese maggiormente performanti emettevano un Bilancio di Sostenibilità, ma l’impossibilità di confrontare i dati e i risultati, per la mancanza di un preciso standard internazionale, ne faceva più una operazione di marketing che non un elemento di trasparenza aziendale. Non sarà più così, ormai si parla di Rating ESG, perciò della capacità, da parte di agenzie specializzate, di produrre una valutazione sintetica e confrontabile dell’Azienda in termini di ESG, che andrà ad integrare il resto della usuale informazione economica e finanziarie.

Per tutto questo è chiaro che se gli investitori sposteranno la loro attenzione sempre di più verso imprese capaci di ottemperare a questi standard, lo svantaggio competitivo per chi non fosse in grado di adeguarvisi diventerà un insuperabile ostacolo allo sviluppo.

 

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Alfonso Laratta