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Redazionale – A cura di Anna Maria Ruggieri | Responsabile funzione Norme, dottrine e professional standards Nexia Audirevi, Direttore tecnico Audirevi Scuola e Docente accreditato MEF – Membro della Commissione MEF sui principi di revisione dal 2012 al 2020 – Membro del Comitato consultivo controlli qualità del MEF dal 2023 fino alla conclusione dei lavori.
Controlli di qualità – Come farsi trovare preparati ai controlli del MEF
Con molte probabilità, il 2025 vedrà l’avvio dei controlli di qualità obbligatori da parte del MEF sui revisori con incarichi diversi dagli enti di interesse pubblico (EIP) e dagli enti soggetti a regime intermedio (ESRI).
Come è noto, il controllo di qualità, ai sensi dell’articolo 20 del D.Lgs. 39/2010, riguarderà tutti i revisori, le società di revisione e i componenti dei collegi sindacali titolari di incarichi di revisione legale, però, nonostante se ne parli da anni, per molti colleghi ancora non risulta chiaro in cosa consisterà effettivamente questo controllo.
La risposta, in parte, la si può trovare nell’articolo 20 già citato e, precisamente, nel suo comma 13 che recita: “Il controllo della qualità, basato su una verifica adeguata dei documenti selezionati, include una valutazione della conformità ai principi di revisione e ai requisiti di indipendenza applicabili, della quantità e qualità delle risorse impiegate, dei corrispettivi per la revisione, nonché del sistema interno di controllo della qualità nella società di revisione legale”.
Tradotto in pratica, con l’ausilio delle esperienze desunte dai controlli qualità già in essere da parte della CONSOB sulle società di revisione con incarichi EIP e ESRI, si può ragionevolmente supporre, che:
- saranno selezionati degli incarichi di revisione
- per questi incarichi verrà richiesta la documentazione (cosiddetto “fascicolo di revisione”)
- la documentazione sarà valutata in funzione della sua conformità ai principi di revisione
- saranno opportunamente analizzate le procedure messe in atto al momento dell’accettazione dell’incarico per la valutazione dell’indipendenza e della gestione dell’incarico (quantità e qualità delle risorse impiegate, stima delle ore e relativa determinazione dei corrispettivi)
- in tale ambito, saranno analizzate anche le ulteriori procedure che vanno a comporre il cosiddetto Manuale della qualità del revisore, o della società di revisione, sottoposto a verifica
A questo punto bisogna ragionare sul come farsi trovare preparati.
Indubbiamente il punto centrale è avere delle procedure di qualità che siano in linea, ed aggiornate, in base ai principi internazionali sul controllo della qualità ISQM 1 e ISQM 2 Italia e al principio (ISA Italia) 220 “Gestione della qualità dell’incarico di revisione contabile del bilancio”.
Questo aspetto, spesso sottovalutato, può risultare il vero “tallone d’Achille” per molti colleghi.
Infatti, molto spesso, mi sono resa conto che vige una certa confusione tra l’identificazione del “manuale delle procedure di qualità” e il “manuale delle carte di lavoro” (quest’ultimo spesso rappresentato da software applicativi di vario genere).
In realtà, il “manuale delle carte di lavoro” è da considerarsi, a tutti gli effetti, un “di cui” del “manuale delle procedure della qualità” e non un elemento a sé stante.
Il motore che deve indirizzare tutto il processo di revisione deve risiedere nelle procedure di qualità di cui il revisore è tenuto a dotarsi e precisamente al, cosiddetto, “sistema di controllo interno della qualità”.
Tale sistema, in estrema sintesi, si basa su procedure e direttive riguardanti elementi fondamentali quali:
- le responsabilità apicali per la qualità
- i principi etici applicabili
- l’accettazione e il mantenimento dell’incarico
- le risorse umane e lo svolgimento dell’incarico
- il monitoraggio e la documentazione
Per ciascun elemento, il revisore deve predisporre, in forma scritta, specifiche direttive e procedure che devono essere comunicate a tutto il “personale professionale” e, in base al “principio della scalabilità”, essere scritte ed applicate dal revisore legale in modo proporzionato alle proprie caratteristiche organizzative e dimensionali.
Quindi, tornando ai nostri ragionamenti, il primo punto da affrontare è quello di verificare se ci si è dotati di adeguate procedure di qualità e, soprattutto, verificare se per tutti gli incarichi siano state opportunamente rispettate.
Passo successivo è verificare se la documentazione predisposta, per ciascun incarico, permetta il cosiddetto “processo di valutazione del terzo ragionevole e informato”.
Tale processo consiste in una valutazione oggettiva, da parte del revisore, in ordine al fatto che un altro revisore (il “terzo ragionevole e informato”), analizzando quanto contenuto nelle carte di lavoro, possa rinvenire, o meno, tutti gli elementi probativi per giungere verosimilmente alle sue stesse conclusioni.
Questo compito comporta un controllo delle carte di lavoro (anche detto “Fascicolo di revisione”) con l’obiettivo di verificarne la completezza, la chiarezza, la coerenza, l’inerenza ai principi di revisione e alle proprie procedure di qualità partendo dalla fase di accettazione dell’incarico per terminare con l’emissione della relazione.
Chiaramente, questa attività di controllo non risulta per nulla facile e spesso si consiglia di affidarlo ad un “esperto” indipendente proprio per assicurarsi un giudizio, sul fascicolo di revisione, il più possibile oggettivo.
Infine, come si rileva dal comma 13 dell’articolo 20 sopra citato, una grande importanza riveste la fase dell’accettazione. Ne consegue che, il revisore, dovrà porre particolare attenzione nell’esaminare la documentazione che attesti le procedure messe in atto per la valutazione dei requisiti di indipendenza, della determinazione delle ore e delle risorse da impiegare e il conseguente corrispettivo richiesto per la revisione.
Riepilogando: le verifiche del MEF sono alle porte. Bisogna farsi trovare preparati. Il revisore previdente dovrà dedicare parte del suo tempo ad un controllo delle proprie procedure di qualità e della documentazione che avrà predisposto per ciascun incarico con l’obiettivo di superare la prova del “processo di valutazione del terzo ragionevole e informato”.
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Nel ringraziarvi per aver prestato attenzione all’articolo di questo mese, ricordiamo che i nuovi Principi Internazionali sulla Qualità sono disponibili al seguente sito: https://revisionelegale.rgs.mef.gov.it/areapubblica/normativa/principiRevisione/elencoPrincipiInternazionali/
Audirevi Scuola è a vostra disposizione per chiarire eventuali dubbi e offrire i propri servizi di consulenza se volete sottoporre un vostro incarico al “processo di valutazione del terzo ragionevole e informato”. Basta scrivere a formazione@audirevi.it e sarete ricontattati dal nostro personale professionale.
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Documento ASSIREVI, pubblicato nel marzo 2025, con interessanti riflessioni sulle rendicontazioni di sostenibilità e agli aspetti attuativi.
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