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Audirevi TALKS (About Economy) – “L’impatto del covid 19 sulla valutazione di azienda”

La valutazione d’azienda è un processo di stima di un’azienda, di un Ramo ad essa relativo o di un Gruppo di imprese mediante metodologie specifiche e correlate al tipo di realtà e di Settore in cui l’Organizzazione opera, che sono brevemente rappresentate:

  1. Discounted Cash Flow, il valore di un’azienda viene determinato alla luce dei flussi di cassa futuri che la Società sarà in grado di produrre in futuro. Solitamente tale stima richiede che l’azienda abbia un business plan disponibile
  2. Reddituale, il valore della società è funzione dei flussi di reddito futuro che questa sarà in grado di prodotte in futuro
  3. Patrimoniale, il valore della Società è rappresentato dal valore del capitale netto contabile rettificato ovvero il patrimonio netto riespresso a valori correnti, determinato sommando al valore del patrimonio netto contabile le rettifiche per le valutazioni a valori di mercato in sostituzione di quelle al costo.
  4. Metodo dei multipli ove il valore di un’azienda varia in funzione di un parametro definito multiplo che viene stimato come il rapporto dei prezzi formatisi su mercati regolamentati o per transazioni effettuate da società comparabili (appartenenza allo stesso settore, livello di fatturato) applicato ai dati di bilancio quali fatturato, margine operativo lordo (ebitda), risultato operativo lordo (ebit), utile netto.

Molti studi si sono preoccupati di analizzare quale impatto abbiamo avuto il covid sull’arte della valutazione d’azienda, quello che è certo è che l’incertezza non può sospendere l’attività valutativa, che deve essere continuata con maggiore sensibilità. Pertanto, al fine di tenere conto l’attuale contesto in cui stiamo vivendo il valutatore deve tenere a mente i seguenti aspetti.

  1. modificare i business plan preesistenti per contemplare l’incremento del rischio, il costo del debito e gli interventi statali, in caso di valutazioni basate sui flussi (metodo finanziario e reddituale);
  2. verificare se i prezzi di mercato sono ragionevoli (i prezzi pre-crisi sovrastimano, i prezzi durante la crisi sottostimano), in caso di valutazioni basate su comparazioni con il mercato (metodo dei multipli);
  3. ricorrere a range di valutazione, analisi di sensitività e di scenario;
  4. tenere conto dei rischi finanziari di liquidità e di credito nella valutazione della continuità aziendale, al netto di interventi statali.

Pertanto, il valutatore deve, in sintesi, assumere un atteggiamento critico e svolgere un’analisi, anche macroeconomica, ma soprattutto specifica sul target che sta valutando.

 

 

Giusy Romano